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1 progetto al mese: Centrafrica
Questo mese scopri il progetto "Rilancio del settore agricolo nella Sottoprefettura di Sibut".
- Settore d’intervento:
- Tipologia del progetto:
- Dove:
- Quando:
- Perché:
- Obiettivi:
- Beneficiari:
- Per saperne di più:
- Per sostenere il progetto:
Titolo del progetto: "Rilancio del settore agricolo nella Sottoprefettura di Sibut"
Relance du secteur agricole dans la Sous Préfecture de Sibut.
^Settore d’intervento:
Agricoltura.
^Tipologia del progetto:
Sviluppo.
^Dove:
Repubblica Centrafricana, Prefettura di Kémo, Sottoprefettura di Sibut.
^Quando:
24 mesi, da febbraio 2009 a febbraio 2011.
^Perché:
In Repubblica Centrafricana il settore agricolo impiega più del 75% della manodopera attiva del Paese e contribuisce al 57% del PIL. Per la preparazione del terreno si utilizza la tecnica del fuoco per cui viene bruciata la parte di terra che sarà poi interessata dalle coltivazioni. Tale tecnica debilita i suoli e gli fa perdere la fertilità. Le pratiche agricole nella Sottoprefettura di Sibut sono anche caratterizzate da un debole controllo delle tecniche di produzione, dalla mancanza di equipaggiamento e dagli inadeguati circuiti commerciali. Gli abitanti dei villaggi, inoltre, sono debolmente organizzati in associazioni (gruppi, federazioni) e questo li rende ancor meno capaci di far fronte ai problemi d’approvvigionamento di fattori produttivi e di materiali agricoli. L’assenza di fenomeni associazionistici influisce anche a livello di potere contrattuale e di conseguenza di commercializzazione dei prodotti. Un ulteriore problema sono i conflitti tra gli agricoltori sedentari della zona d’intervento e gli allevatori semi-nomadi per l’utilizzo delle risorse naturali. I primi accusano i pastori di uscire dai corridoi di transumanza mentre i secondi accusano gli agricoltori di utilizzare i corridoi per la coltivazione perché possono sfruttare così i rifiuti animali per la fertilizzazione. Queste liti, che provocano spesso la perdita di vite umane, sono anche causa del mancato controllo delle autorità amministrative e quindi un conseguente sfruttamento anarchico delle risorse.
In questa zona, inoltre, chi dispone delle risorse agricole e finanziarie non è comunque capace di gestirle. Il cattivo utilizzo delle derrate agricole durante l’anno non permette di arrivare al raccolto successivo: la vendita eccessiva di cereali per bisogni di liquidità, se fatta in un momento in cui i prezzi sono bassi, può causare un circolo vizioso per cui gli agricoltori possono cadere nell'insicurezza alimentare cronica, senza contare che il concetto di risparmio è quasi inesistente.
^Obiettivi:
Obiettivo generale: rilanciare il settore agricolo nella Sottoprefettura di Sibut tramite la promozione dell’associazionismo e l’aumento della produzione agricola. Obiettivi specifici: migliorare la produzione agricola grazie all’aumento dell’accessibilità ai fattori produttivi di qualità e all’equipaggiamento per l’agricoltura; migliorare le tecniche attraverso la ridinamizzazione di un sistema di supporto agli agricoltori e un miglioramento dei servizi all’agricoltura; diminuire l’insicurezza alimentare grazie ad un miglioramento della gestione delle derrate alimentari e degli aspetti relativi alla commercializzazione; favorire la "good governance" negli spazi rurali e regolare i conflitti tra gli agricoltori e gli allevatori.
^Beneficiari:
Beneficiari diretti: 4.500 nuclei famigliari (circa 22.500 persone) che praticano l’agricoltura nella Sottoprefettura di Sibut e in un raggio di 50 km soprattutto sugli assi commerciali Est e Nord della Sottoprefettura (asse Kaga Bandoro – Bangui e asse Barbari – Bangui). Beneficiari indiretti: l’insieme della popolazione della Prefettura di Kemo (118.000 persone).
^Per saperne di più:
— Guarda le attività realizzate da COOPI in Rep. Centrafricana nel settore agricolo/sviluppo rurale:
^Per sostenere il progetto:
* c/c postale 990200 — IBAN IT53P0760101600000000990200 — BIC/SWIFT BPPIITRRXXX — intestato a COOPI-Cooperazione internazionale, via De Lemene 50, 20151 Milano.
* c/c bancario numero 000000102369 Banca Popolare Etica — filiale di Milano — 20129, via Spallanzani 16 (ingresso via Melzo) — ABI 05018 CAB 01600 — IBAN IT 06 R 05018 01600 000000102369 CIN R — SWIFT/BIC CCRTIT2184B — intestato a: COOPI — Cooperazione internazionale, via De Lemene 50, 20151 Milano.
In entrambi i casi indicare la causale:
“Fondo COOPI per l'Ambiente”
* oppure on-line, scegliendo la causale: “Fondo COOPI per l'Ambiente”.
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