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L'ambiente "giusto" fa sviluppo
Strappare via la povertà è una sfida da vincere insieme.
- L'emergenza
- La sfida
- Perchè la campagna
- Gli obiettivi della campagna
- Il nostro impegno
- I progetti sul campo
- I nostri partner
- Il tuo aiuto fa la differenza!
- Iniziative
- Testimonianze
- Download
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^L'emergenza
IL DEGRADO AMBIENTALE COLPISCE I PAESI PIÙ VULNERABILI E IMPEDISCE LO SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO DI MILIONI DI PERSONE NEL MONDO.
* 1,2 miliardi di persone vive con meno di un dollaro al giorno. Tre vittime della fame su quattro vivono in ambiente rurale dei paesi in via di sviluppo. Tra il 2006 e il 2008 l’ambiente agricolo e alimentare globale è cambiato rapidamente: il prezzo dei prodotti alimentari è salito ai livelli più alti degli ultimi decenni, e gli agricoltori -che rappresentano circa il 50% della forza lavoro del pianeta— sono stati costretti ad invadere le foreste, le praterie e i terreni paludosi, creando un circolo vizioso di ulteriore povertà e di degrado ambientale.
* 100 milioni di persone si sono aggiunte lo scorso anno alla lista di coloro che soffrono la mancanza di cibo. (FAO, giugno 2009) L’ulteriore incremento dei prezzi avrà conseguenze irreversibili sulla salute e sulla produttività in particolare delle donne e dei bambini

Etiopia (Lorena D'Ayala Valva).
* Circa 1,1 miliardi di persone non ha accesso all'acqua potabile. 2,5 miliardi di persone vive senza impianti fognari adeguati. Nelle aree rurali in particolare 7 persone su 10 non hanno accesso agli impianti igienici. (Report WHO-UNICEF 2008). Nei paesi in via di sviluppo, più di 2,2 milioni di persone, in maggioranza bambini, muoiono ogni anno per delle malattie la cui insorgenza è associabile alla mancanza di acqua potabile, a degli impianti fognari inadeguati e a un'igiene scadente. E una larga percentuale delle persone soffre di malattie causate direttamente o indirettamente dal consumo di acqua o cibo contaminati o da organismi infettivi che si riproducono nell'acqua.
* Sono più di 25 milioni le persone costrette ad abbandonare il proprio habitat di vita, 0, come la siccità, l’erosione del suolo, la desertificazione e la deforestazione — problemi causati dall’estrema povertà, dai mutamenti climatici e da interventi infrastrutturali disastrosi che compromettono la loro stessa esistenza o qualità di vita. Tali persone sono chiamate a tutti gli effetti “rifugiati ambientali” e, secondo le previsioni, sono destinate a decuplicarsi tra il 2007 e il 2050.
* Il 53% della mortalità per disastri ambientali degli ultimi 30 anni è concentrata nelle zone povere del pianeta quando solo l’11% delle persone esposte ai rischi di disastro risiede in quelle zone, secondo il Report on disaster risk reduction ONU 2009. I paesi poveri hanno un tasso di mortalità e di perdite economiche sproporzionalmente più alto, a dimostrazione del legame tra povertà e degrado ambientale.
^La sfida
nella foto: i desideri di una bambina ciadiana (Andrea Burelli/COOPI).
Gli Obiettivi del Millennio stabiliti dall’ONU vogliono ridisegnare un mondo più equo e giusto. In particolare, due di questi sono:
1. sradicare la povertà estrema e la fame,
dimezzando la quota di persone che sopravvivono con meno di 1 dollaro al giorno e riducendo della metà il numero di chi soffre la fame;
7. assicurare la sostenibilità ambientale,
recuperando la perdita di risorse ambientali; dimezzando la proporzione di persone che non hanno accesso sicuro all’acqua potabile; raggiungendo significativi miglioramenti nella vita di almeno 100 milioni di abitanti degli slums.
^Perchè la campagna
Il nome della campagna proviene dalla definizione di “sviluppo umano”. Lo sviluppo umano, infatti, deriva dalla creazione di un ambiente in cui le persone possono sviluppare tutto il loro potenziale e condurre una vita produttiva e creativa, in accordo con i loro bisogni e interessi (definizione dello UNDP — United Nations Development Programme). La campagna “L’ambiente giusto fa sviluppo”, riallacciandosi agli Obiettivi del Millennio, punta a sradicare la povertà e a coltivare lo sviluppo, cioè a creare un ambiente capace di garantire una vita dignitosa ad ogni essere umano.
La campagna nasce inoltre da due considerazioni: 1) l’ambiente è un fattore di sviluppo per l’uomo, perché offre le risorse per emanciparsi dalla povertà; 2) occorre concepire lo sviluppo a misura sia dell’uomo che dell’ambiente, utilizzando le risorse in maniera rispettosa della natura e dell’habitat. E’ in questa direzione che lavora COOPI.
^Gli obiettivi della campagna
* *
1) sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’ambiente nel prevenire e ridurre la povertà, in ottemperanza agli Obiettivi del Millennio dell’ONU;
2) raccogliere fondi per sostenere e aumentare i progetti di COOPI per:
* migliorare l’accesso sicuro all’acqua potabile e ai servizi fognari, della cui mancanza soffrono più di due miliardi di persone al mondo;
* riqualificare i quartieri urbani degradati, sempre più popolati, specie nel Sud del mondo, in seguito alla “migrazione” per cause ambientali;
* diffondere metodi e tecniche di intervento nel campo dell’agricoltura, dell’allevamento, della pesca che promuovano uno sviluppo socio-economico eco-compatibile e sostenibile;
* rimettere al centro delle politiche lo sviluppo delle aree rurali, invertendo così la tendenza al depauperamento delle risorse naturali;
* prevenire e preparare le popolazioni ai disastri ambientali.
^Il nostro impegno

Progetto COOPI nel Sud Ciad, giugno 2009. (Lorenzo Dell'Uva).
COOPI conta 48 progetti in corso, svolti in 17 paesi, soprattutto in Africa (Somalia, Sudan e Ciad) e America latina (Ecuador, Paraguay, Bolivia), per un totale di oltre 3.000.000 di persone beneficiarie. Il settore in cui raggiungiamo più beneficiari è quello della sicurezza alimentare (food security).
La sicurezza alimentare è definita dalla FAO come “la situazione in cui gli individui, in qualsiasi circostanza, hanno la possibilità di accedere — fisicamente e socio-economicamente — ad un quantitativo di cibo sufficiente, sicuro e nutriente per la propria dieta quotidiana ed in base alle proprie preferenze alimentari, ai fini di uno stile di vita attivo e salutare”.
^I progetti sul campo

Progetto di COOPI nel Sud Ciad, giugno 2009 (Lorenzo Dell'Uva).
1. Repubblica Democratica del Congo
“Lotta alla povertà attraverso il miglioramento della sicurezza alimentare”: il progetto intende accrescere la disponibilità di prodotti alimentari nel Kasai Orientale, attraverso il miglioramento di tutta la catena di commercializzazione dei prodotti e l'aumento della produzione agricola, ittica e del piccolo allevamento nel distretto di Tshilenge e nella zona di Mbuji Mayi.
Per approfondire clicca qui.
2. Somalia
“Intervento rurale in campo sanitario ed idrico”: il progetto mira ad elevare la qualità della vita nelle zone di Gedo e Juba, attraverso un migliore utilizzo e gestione delle risorse idriche, accesso ai punti acqua sicuri, per gli uomini e gli animali di allevamento.
3. Ciad
“Programma multisettoriale per l’integrazione socio-economica delle popolazioni autoctone e rifugiate“: l’intervento ha lo scopo di migliorare le condizioni di vita della popolazione del dipartimento di Grande SIDO, attraverso un lavoro sulla pacificazione, i diritti, l’acqua e la salute.
Per approfondire clicca qui.
4. Bolivia
“Programma di sviluppo rurale nella provincia di Ayopaya (Dipartimento di Cochabamba)”: il progetto si prefigge di contribuire allo sviluppo socio-economico della popolazione locale e alla salvaguardia del territorio, attraverso un approccio integrato che tocca l’agricoltura, la piscicoltura, l’allevamento, la riforestazione, il sistema viario, la fornitura di energia elettrica, l’irrigazione, l’acqua e la capacity building.
5. Repubblica Centrafricana
“Rilancio del settore agricolo nella Sotto prefettura di Sibut”: il progetto si propone di contribuire allo sviluppo del settore agricolo nella regione.
Per approfondire clicca qui.
In Italia
Inoltre COOPI, assieme ad altre 3 ONG, sta realizzando un progetto di educazione allo sviluppo denominato “Deserti”. L’iniziativa si propone di creare consapevolezza sul tema della desertificazione in Italia e nel mondo e di dare informazione sulle recenti evoluzioni della lotta contro il fenomeno, tra i giovani delle scuole secondarie superiori e universitari (tra i 16 e i 24 anni), protagonisti del futuro.
^I nostri partner
^Il tuo aiuto fa la differenza!
Sostieni la campagna "L'ambiente giusto fa sviluppo":
* c/c postale 990200 — IBAN IT53P0760101600000000990200 — BIC/SWIFT BPPIITRRXXX — intestato a COOPI-Cooperazione internazionale, via De Lemene 50, 20151 Milano.
* c/c bancario numero 000000102369 Banca Popolare Etica — filiale di Milano — 20129, via Spallanzani 16 (ingresso via Melzo) — ABI 05018 CAB 01600 — IBAN IT 06 R 05018 01600 000000102369 CIN R — SWIFT/BIC CCRTIT2184B — intestato a: COOPI — Cooperazione internazionale, via De Lemene 50, 20151 Milano.
* oppure on-line, scegliendo la causale: "Fondo COOPI per l'ambiente", clicca qui.
^Iniziative
La campagna, riallacciandosi agli Obiettivi del Millennio, punta a sradicare la povertà e a coltivare lo sviluppo, cioè a creare un ambiente adatto alla vita dignitosa di ogni essere umano.
La campagna durerà fino al 2015, ma avrà il suo primo termine di bilancio nel 2011. Si nutrirà di iniziative di comunicazione e raccolta fondi, sia a livello locale che nazionale, la più importante delle quali in ordine di tempo è stata Jump! for Life nel 2008 e nel 2009.
Partecipa su jumpforlife.it.
^Testimonianze
Sierra Leone — COOPI — Miniere di "riso" — part 2
République Centrafricane — COOPI — Projet "ILOD" part I
ALBERI, FRUTTA e BIO-CARBURANTE PER IL MALAWI, di Alex Castellano (clicca sull'immagine per leggere la testimonianza):
^Download
Scarica la Scheda Campagna de "L'ambiente giusto fa sviluppo" 2009:
^Link
L'appello "La fame uccide"
Diventa fan
News
- 20-07-2010
Il Bilancio 2009 di COOPI - 19-07-2010
La moglie del sole - 13-07-2010
"COOPI News" giugno 2010 - 08-07-2010
Tongo, l'esercito dei dannati: ascolta l'intervista - 30-06-2010
1 progetto al mese: Centrafrica
Appuntamenti
- 27-07-2010 - Loc. Enaoli Rispescia (GR) - Parco Naturale della Maremma
FestAmbiente - 29-06-2010 - Padova - Giardini Sospesi, via Marghera 44
i Giardini Sospesi - 29-06-2010 - Monza - Feltrinelli, via Italia 41
Darfur oltre la guerra: racconti di vita quotidiana - 09-06-2010 - Educazione allo sviluppo - le proposte di COOPI
AGLI INSEGNANTI - 11-05-2010 - Lima, Perù - Istituto Italiano di Cultura
¡¡¡FENOMENOS!!!















