Crisi etiope. COOPI immediatamente mobilitata in Sudan ed Etiopia
19-11-2020 | di COOPI

Crisi etiope. COOPI immediatamente mobilitata in Sudan ed Etiopia

L’attuale conflitto interno tra la regione del Tigray ed il governo centrale etiope sta provocando una crisi umanitaria che, salvo improbabili soluzioni politiche a breve termine, è destinata a crescere nei prossimi mesi.

Al momento, dopo i bombardamenti degli scorsi giorni, si sta registrando un crescente flusso di sfollati e rifugiati che richiedono protezione nei paesi limitrofi (principalmente Sudan, ma in potenziale anche Eritrea e Djibuti), e le regioni etiope vicine (Afar ed Amhara).

COOPI è presente sia in Etiopia ed in Sudan da anni, ed in particolare è presente nell’Afar in Etiopia e nello stato di Kassala in Sudan, dove la maggior parte dei richiedenti asilo tigrini si stanno muovendo.

I rifugiati fuggono dall'Etiopia occidentale verso il confine sudanese. @AFP

Ad oggi i rifugiati in Sudan sono circa 30.000, ma è un numero che, secondo le stime dell’UNHCR, è destinato a crescere velocemente nelle prossime settimane fino ad arrivare a 200.000 persone.

COOPI si è immediatamente mobilitata:

  • in Etiopia, preparandosi ad organizzare l’assistenza a possibili profughi nella regione dell’Afar;
  • in Sudan, dove siamo già operativi grazie al supporto di AICS, dell’OIM e dell’UNCHR, ripristinando punti d’acqua strategici (nella località di Hamdayet), nel frattempo garantendo la fornitura immediata di acqua attraverso il trasporto della stessa attraverso camion ed infine supportando l’UNHCR nell’allestimento dei primi campi nello stato sudanese di Geradef.

Sotto alcune foto delle attività di water trucking in corso e, per ultima, il valico della frontiera di Hamdayet (Kassala).

Si ringrazia Uberto Pedeferri per la collaborazione.