Etiopia: fotovoltaico, apicoltura e acquacoltura in Afar
02-05-2019 | di COOPI

Etiopia: fotovoltaico, apicoltura e acquacoltura in Afar

Per rafforzare la resilienza delle comunità dell'Afar, regione del nord-est dell'Etiopia, e contrastare la siccità che ha colpito quest'area dal 2014, abbiamo deciso di intervenire su tre fronti: quello delle energie rinnovabili, dell'apicoltura e dell'acquacoltura.

Su questi tre assi si articola il nostro progetto "Approccio integrato per il rafforzamento della resilienza delle popolazioni colpite da siccità nelle zone 1, 2 e 5 della Regione Afar", finanziato da AICS e portato avanti in consorzio con LVIA (Associazione Internazionale Volontari Laici).

L'intervento, partito ad ottobre 2018 e dalla durata di 14 mesi, punta a dare beneficio a circa 48.000 persone toccando il settore acqua e sicurezza alimentare.

Nel settore dell'acqua e igiene, tra le diverse attività previste da progetto, due sono particolarmente importanti, sia per il numero di beneficiari sia per l'impatto positivo a livello ambientale ed economico:

  • installazione di pannelli solari nei quattro siti dove attualmente sono installate le pompe funzionanti tramite generatore di corrente - questa sostituzione permetterà ai beneficiari di risparmiare sul carburante e ottimizzare i sistemi di pompaggio;
  • rafforzamento del sistema di gestione dei rifiuti che permetterà lo stoccaggio della plastica più sostenibile e meno impattante per l'ambiente e la popolazione.

Per il settore sicurezza alimentare, stiamo lavorando per lo sviluppo dell'apicoltura e dell'acquacolturaL'apicoltura, in particolare, avrebbe grandi potenzialità ma talvolta risulta carente per scarsità di manodopera qualificata, di attrezzature e di programmi di sviluppo inadeguati. Per questo motivo distribuiremo alveari e organizzeremo incontri di formazione sulle tecniche di apicoltura per agro-pastori.

Pur trattandosi di un'attività semi-sconosciuta e quindi vissuta come una prima importante sfida per i beneficiari, l'acquacoltura permetterebbe di diversificare il regime alimentare delle famiglie e fornirebbe una fonte di reddito aggiuntivaIn risposta alla diminuzione della disponibilità di fonti d'acqua, avvieremo infatti interventi di riabilitazione degli schemi idrici, che consentiranno ai beneficiari di accedere e utilizzare acqua pulita e sicura per la preparazione degli alimenti, andando a ridurre così l'incidenza delle malattie legate all'acqua.

"Queste attività, come sottolinea Uberto Pedeferri, responsabile di area di COOPI, permetteranno di rilanciare la produzione di ortaggi, frutta e pesci, che potranno integrare la dieta povera delle comunità pastorali, riducendone la dipendenza dagli aiuti umanitari di distribuzione di cibo".

Dal 1995, le azioni di intervento di COOPI in Etiopia nel settore acqua e agricoltura hanno contribuito ad accrescere la resilienza delle popolazioni, in una regione geografica esposta a crisi ricorrenti di origine naturale e quindi in uno stato di emergenza cronico.

Foto credits: Coralie Manieri