Gaza. Anche formare significa salvare vite
10-06-2026 | di COOPI

Gaza. Anche formare significa salvare vite

Si è concluso ad aprile il secondo turno di formazione del progetto “AIUTIAMO GAZA”, promosso da COOPI – Cooperazione Internazionale ETS e realizzato dal partner Education for Employment – Palestine (EFE-Palestine), in uno dei contesti umanitari più drammatici al mondo. Trentuno giovani – 21 donne e 10 uomini – hanno completato con successo i corsi di Primo soccorso medico e Supporto psicosociale in emergenza, entrando a far parte della rete locale di soccorritori capaci di intervenire direttamente nelle comunità colpite dalla crisi.

In un territorio dove ospedali e servizi essenziali sono gravemente compromessi, il progetto “AIUTIAMO GAZA” punta a rafforzare le capacità locali affinché siano le stesse comunità a poter offrire una prima risposta sanitaria e psicologica alle persone più vulnerabili.

Circa 5,5 mila persone raggiunte

I giovani e le giovani formate hanno raggiunto circa 5.500 persone attraverso attività di sensibilizzazione, incontri comunitari e diffusione di pratiche di primo soccorso e supporto psicosociale.

Non abbiamo imparato solo tecniche di primo soccorso o supporto psicologico: abbiamo capito quanto sia importante restare uniti e prenderci cura gli uni degli altri.

racconta una partecipante.

Nei campi per sfollati e nelle comunità locali, i neoformati inoltre hanno raggiunto direttamente 285 persone, tra cui anziani e bambini, con informazioni salvavita e rappresentano spesso il primo punto di riferimento accessibile in situazioni di emergenza.

Prima del corso mi sentivo impotente davanti ai bisogni della mia comunità. Oggi so di avere gli strumenti per aiutare concretamente le persone nei momenti di emergenza e questo mi dà forza e responsabilità,

dichiara un’altra soccorritrice.

Kit medicali per i volontari

COOPI ed EFE-Palestine continuano a sostenere il lavoro dei soccorritori locali anche attraverso la distribuzione di kit medicali, nonostante le forti restrizioni all’ingresso di materiali sanitari nella Striscia di Gaza, che continuano a rallentare le operazioni logistiche.

Le attività proseguiranno nei prossimi mesi con nuove iniziative comunitarie guidate direttamente dai partecipanti, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la rete di supporto sanitario e psicosociale a Gaza.

Racconta il team di progetto:

Non si tratta solo di formazione tecnica. Questi giovani stanno diventando una risorsa concreta per le loro comunità, in un contesto dove la solidarietà locale è essenziale per sopravvivere.

COOPI in Palestina

COOPI ha iniziato ad operare nel 2002 in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e a Gerusalemme Est, specializzandosi nei settori di Acqua e Igiene, gestione dei rifiuti, sostegno economico ai gruppi vulnerabili, educazione e protezione. Tra il 2009 e il 2012, in particolare, si è focalizzata sulla formazione tecnico-professionale e l’inclusione lavorativa di giovani e donne a Gerusalemme Est. Dal 2025, promuove il programma di formazione sanitaria e psicosociale per giovani soccorritori, con EFE Palestine.