Libia. Supporto alle Municipalità nell'erogazione di servizi pubblici
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03-05-2022 | di COOPI

Libia. Supporto alle Municipalità nell'erogazione di servizi pubblici

Dal 2022, COOPI – Cooperazione Internazionale, opera nella capitale per supportare la Municipalità di Tripoli nell’erogazione dei servizi pubblici, attraverso il progetto “SDE – Social Dialogue for Environment”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) in consorzio con la ONG italiana CEFA.

Il progetto aspira a migliorare l’erogazione e la qualità dei servizi forniti alla popolazione, assicurando alla municipalità libiche l’assistenza e le risorse necessarie per migliorare la gestione tecnica e amministrativa dei servizi di base. L’obbiettivo è favorire l’accesso ai servizi, soprattutto per i gruppi più vulnerabili della popolazione, migliorandone la qualità e inclusività. Il progetto prevede infatti di potenziare le capacità e le competenze delle autorità locali, in coordinamento sia con il livello centrale che con le organizzazioni della società civile. Parallelamente, il progetto mira a rafforzare il ruolo delle municipalità come organi di interfaccia tra il governo centrale e la popolazione, per favorire la partecipazione della società civile nello sviluppo e gestione dei servizi municipali.  

Nello specifico, il progetto beneficerà un totale di 73.400 persone, sia libici che di altre nazionalità, nella municipalità di Tripoli e nel sud-ovest del paese. Nell’ambito dell’intervento saranno realizzati:

  • Piani di gestione dei rifiuti solidi urbani nelle municipalità del sud-ovest del paese;
  • Piccole opere infrastrutturali a sostegno del sistema idrico, fognario e di gestione dei rifiuti;
  • Formazione di 80 tecnici municipali;
  • Istituzione di gruppi di lavoro settoriali composti dalle autorità locali e da rappresentati della società civile.

La rete idrica copre solo una parte del territorio, e molte municipalità si trovano ad affrontare altri problemi tra cui la scarsa qualità dell’acqua e la mancanza di impianti di trattamento. Ne consegue che solo il 30% ei cittadini libici ha accesso ad acqua potabile ed ha accesso ad un sistema di scarico delle acque nere. Nella municipalità di Tripoli, mancano risorse e competenze per la gestione della rete fognaria, che è quasi totalmente inattiva. Le condizioni di igiene e salute pubblica sono messe a repentaglio anche dallo smaltimento improprio dei rifiuti solidi urbani, in quanto molte municipalità non dispongono di un sistema efficiente per la raccolta, rimozione e smaltimento degli stessi.

In Libia da dieci anni perdura un conflitto che ha reso la Libia il paese più instabile della regione e che ha provocato una delle emergenze umanitarie più complesse a livello globale. Tra le devastanti conseguenze, questa instabilità ha provocato il significativo deterioramento delle infrastrutture nazionali. La situazione è stata ulteriormente aggravata dall’impatto socioeconomico della pandemia di Covid-19, che ha compromesso la capacità delle istituzioni locali nel fornire servizi di base alla popolazione, in particolare ai gruppi più vulnerabili.