Niger, accoglienza per i rifugiati dalla Libia
09-05-2018 | di COOPI

Niger, accoglienza per i rifugiati dalla Libia

Da dicembre 2017, COOPI collabora con UNHCR al fine di fornire accoglienza e protezione alle persone evacuate dalla Libia durante il periodo di transito in Niger, all’interno del programma ETM (Emergency Evacuation Transit Mechanism).

Il meccanismo prevede l’individuazione – da parte dello staff di UNHCR Libia – dei rifugiati e richiedenti asilo più vulnerabili presenti nei centri di detenzione libici. Queste persone, su base volontaria, vengono evacuate in Paesi di transito dove possono attendere in condizioni di protezione adeguata, mentre i loro casi vengono analizzati e presentati per il reinsediamento in Paesi terzi.

In questo contesto, a fine 2017, UNHCR Niger e Governo nigerino hanno siglato un accordo per l’implementazione dell’ETM. Questo memorandum permette l’accoglienza temporanea in territorio nigerino delle persone bisognose di protezione internazionale, in attesa che si trovino soluzioni alternative e durature per loro in Paesi terzi, fra queste in prima battuta il reinsediamento.

Da allora, 10 voli (per un totale di 1.020 persone) sono giunti in Niger dalla Libia. Al momento COOPI gestisce 17 case di passaggio a Niamey e 6 case di passaggio a Agadez, accogliendo più di 1000 persone. Le case di passaggio sono strutture di accoglienza e di protezione, che permettono di fornire una risposta adeguata ai bisogni dei rifugiati e richiedenti asilo e al contempo di prepararli al reinsediamento. L’obiettivo è di consentire ai rifugiati di avere accesso a un processo di empowerment, un processo individualizzato e organizzato, attraverso il quale tutti i beneficiari possono ricostruire la propria capacità di scelta e progettare se stessi, oltre a riacquistare la percezione della propria valore, proprio potenziale e opportunità.

Ciò significa che l'alloggio, il vitto e le cure mediche sono accompagnati dalla fornitura di servizi che consentono ai beneficiari di diventare autosufficienti. È fondamentale che il viaggio tenga conto della complessità di ciascun beneficiario, in termini di diritti e doveri, aspettative, caratteristiche personali, storia della vita, contesto politico e culturale di origine e dei suoi bisogni. Questo approccio richiede che il personale che lavora nel centro sia in grado di mettersi in una posizione di ascolto per comprendere le diverse esigenze, specialmente quelle che non vengono verbalmente espresse.

COOPI assicura pertanto un supporto psicologico delle persone in bisogno, grazie ad une équipe di psicologi, nonché il riferimento dei casi più complessi al Centro di salute mentale per migranti, aperto a Niamey da COOPI nel novembre 2017, in collaborazione con il Programma nazionale di salute mentale. Il centro è stato creato per la cura dei migranti, regolari e irregolari, affetti da problemi di salute mentale, benessere psicosociale, vittime di torture, tratta, GBV e minori. È un centro inclusivo in grado di soddisfare i reali bisogni dei migranti e rifugiati.

Inoltre una serie di attività socio-ricreative (teatro, danza, arte, arti marziali, sport) ed educative (adatte secondo l’età) sono organizzate quotidianamente in ogni centro.

La gestione delle case di passaggio è assicurata da un responsabile della casa, infermieri, assistenti sociali, educatori e psicopedagoghi, che svolgono la pianificazione delle attività, la condivisione delle difficoltà, la capitalizzazione dei risultati. Un’equipe di dottori, psicologi, psichiatri fornisce il supporto per le attività di cura medica e psicologica. Il coordinatore del programma organizza insieme allo staff e al supervisore del programma ETM, riunioni settimanali di programmazione e verifica delle attività svolte e della gestione delle case.