Nord Darfur. Una risposta rapida alle inondazioni per ricostruire le comunità
12-06-2020 | di COOPI

Nord Darfur. Una risposta rapida alle inondazioni per ricostruire le comunità

Un anno dopo l’inondazione che ha colpito la città di Al Kuma (80 km aNord di El Fasher, Nord Darfur, Sudan) i report di monitoraggio indicano che l'intervento di COOPI è stato utile nel ristabilire i mezzi di sussistenza delle popolazioni colpite, contribuendo agli obiettivi umanitari del Sudan nell’anno 2019 - nello specifico fornendo alle popolazioni colpite da disastri naturali o causatidall’uomo un’assistenza immediata e duratura.

Il 7 luglio 2019 una forte pioggia di 80 millilitri è scesa nella città di Al Kuma, provocando un’inondazione che ha colpito 867 nuclei familiari, due scuole, una struttura sanitaria, tre fonti di acqua, un mercato e parte della strada che connette El Fasher e Khartoum. Grazie all’implementazione di due progetti di emergenza, COOPI ha fornito un’assistenza veloce ed efficiente non solo rispondendo alle urgenti richieste della popolazione ma anche supportandola nella ricostruzione dei loro mezzi di sussistenza.

Donna beneficiaria della distribuzione di animali

Nel quadro del progetto “Intervento di emergenza per ripristinare l'accesso all'acqua e favorire la resilienza dei rifugiati, degli sfollati interni e delle comunità di accoglienza vulnerabili nel Darfur settentrionale” finanziato dalla Commissione Europea (ECHO, Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario), COOPI ha distributio kit non alimentari a 200 famiglie. I kit includevano 1 telo di plastica, 2 materassini, 2 coperte, un set da cucina, 1 tanica e 2 zanzariere. All’interno del progetto “Intervento di emergenza per proteggere i mezzi di sussistenza delle persone vulnerabili colpite dalle inondazioni nella località di Kuma, nel Darfur settentrionale” finanziato dal Fondo Umanitario del Sudan, COOPI ha selezionato 586 nuclei familiari (3.516 individui) per la distribuzione di animali. Tra questi, la maggior parte  sono donne che hanno perso il bestiame a causa dell’inondazione. Tale attività è stata di fondamentale aiuto per le famiglie che dipendono per lo più dall’allevamento.

Distribuzione Kit non alimentari

In collaborazione con i rappresentanti delle popolazioni colpite, con il dipartimento statale delle risorse animali e con le amministrazioni locali, COOPI ha procurato e distribuito 1.758 capre femmine (tre per famiglia). Per migliorare l'adattamento e la sopravvivenza, è stato prescelto un approvvigionamento locale. Inoltre, un veterinario ha ispezionato le capre e ha fornito i trattamenti di base e le vaccinazioni prima della distribuzione.

Trattamento animali

Eltaher Hamen Saleh Tom, 40 anni e a capo di una famiglia di 7 persone è uno dei beneficiari: “A causa dell’inondazione, ho perso la mia casa, le mie scorte di cibo e parte del mio gregge. Ciò nonostante, grazie al progetto ho ricevuto tre capre che alleviamo e vogliamo far riprodurre. Permettendo la riproduzione, riusciremo a produrre più latte migliorando così l’apporto nutrizionale della mia famiglia. Inoltre potrò vendere il latte e le capre per ricavare dei buoni profitti”.

Distribuzione kit non alimentari

Halema Ahmed Abas, 51 anni e madre di 5 bambini ha perso la sua casa, gli arredi, il bagno, i vestiti e le coperte. “Grazie al progetto, penso di poter avere dei profitti grazie alla vendita di latte. Inoltre, credo di poter iniziare a vendere le capre tra un anno. Grazie ai guadagni soddisferò i bisogni della mia famiglia”.

Um Eid Guma Khaleda, 42 anni e a capo di una famiglia di 8 persone, è un’altra beneficiaria. Ha perso la sua casa, il suo magazzino di grano e i mobili della casa. Ora, grazie al progetto, il patrimonio della famiglia è aumentato ed è sicura che le capre si riprodurranno permettendo così la produzione di latte per il consumo familiare. Inoltre ha pianificato la vendita di latte e di capre per poter guadagnare di più e aumentare lo status della sua famiglia.

Distribuzione animali

L’inondazione dello scorso anno ha causato perdite e distruzione di case, magazzini e bestiame, in particolar modo di greggi di capre. I leader delle comunità hanno inoltre evidenziato la mancanza di cibo causata da una riduzione dei prodotti disponibili nei mercati. Grazie ai progetti finanziati dalla Commissione Europea e dal Fondo Umanitario del Sudan  COOPI ha supportato la popolazione e risposto alle loro necessità aiutandoli a ricostruire il loro patrimonio.