Ciad. Ideati i piani di azione per proteggere i bambini dalle violenze
04-12-2019 | di COOPI

Ciad. Ideati i piani di azione per proteggere i bambini dalle violenze

Tra settembre e ottobre 2019, nel dipartimento di Mamdi (Ciad), COOPI ha promosso i piani comunitari di risposta alle violenze sui minori, nel quadro del progetto “Sostegno alla protezione dei bambini colpiti dalla crisi del Lago Ciad”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

L’obiettivo è quello di rafforzare le capacità delle comunità di proteggere i bambini e le bambine più vulnerabili da lavoro forzato, violenza sessuale, mancanza di istruzione scolastica, matrimoni precoci o forzati; di garantire il sostegno psicosociale e di favorire il benessere dei minori.

COOPI, in consorzio con Action pour la Protection de la Santé, de l’Environnement et de la Lutte contre la Pénurie Alimentaire (APSELPA), ha organizzato una serie di incontri con 220 persone (40 donne e 100 uomini, 40 ragazze e 40 ragazzi).

Il primo incontro mirava a identificare tutti i rischi di violenza, reali o potenziali. Dopo una prima fase di confronto, i partecipanti hanno elencato tutte le violenze a cui sono tuttora o sono stati sottoposti, le modalità con cui sono avvenute o avvengono e da chi sono o sono state perpetrate.

Una volta stilato l’elenco, i partecipanti hanno successivamente ideato un piano di azione, che si impegnano ad attuare per proteggere i minori e le giovani donne vulnerabili, ridurre i rischi di violazione dei loro diritti e aiutare gli altri membri a rendere la loro comunità più sicura.

L’attività di creazione e riorganizzazione di piani comunitari per rispondere alle violazioni dei diritti più frequenti a danno di minori fa parte del progetto “Sostegno alla protezione dei bambini colpiti dalla crisi del Lago Ciad”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e, che, da marzo 2019, promuove e protegge i diritti dei bambini affetti dalla crisi del Lago Ciad, ovvero bambini vulnerabili, rifugiati, sfollati e delle comunità d'accoglienza nel dipartimento Mamdi.