29-09-2026 | di COOPI
Ciad. La risposta d'emergenza integrata di COOPI alla crisi alimentare e nutrizionale nella provincia del Lago
Il 30 settembre 2026 si conclude il progetto "Emergenza alimentare al Lago: proteggere le famiglie dalla crisi alimentare e costruire soluzioni durature al Lago", finanziato dall'AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) con il tramite di MAECI (Ministero Affari Esteri e Cooperazione Italiana) e implementato da COOPI – Cooperazione Internazionale ETS, in partenariato con l'ong ciadiana ALMP (Associazione per la Lotta contro la Malnutrizione e la Precarietà).
Avviato nell'estate del 2025, questo progetto ha promosso il miglioramento della sicurezza alimentare e nutrizionale delle comunità vulnerabili attraverso un approccio integrato, combinando cantieri di riabilitazione eseguiti in modalità cash for work (denaro in cambio di lavoro), distribuzioni di input agricoli e formazioni/servizi nel dipartimento di Mamdi (sotto-prefetture di Bol e Kangalam), provincia del Lago. L'obiettivo non era quindi solo la creazione di opportunità a breve termine, ma contribuire alla resilienza a lungo termine, migliorando i beni produttivi a beneficio di intere comunità.
Pianificazione partecipativa dei polder e nuovi bacini di raccolta dell'acqua
Nove cantieri ad Alta Intensità di Manodopera (HIMO) sono stati eseguiti nella sotto-prefettura di Bol, mobilitando 300 lavoratori-beneficiari per un periodo di 20 giornate retribuite. Pulizia dei terreni, preparazione del suolo e scavo di fosse per il compostaggio, costruzione di bacini di ritenzione e recinzioni di protezione: tutti cantieri pensati per rafforzare in modo duraturo la gestione dell'acqua, prima che gli attrezzi manuali utilizzati venissero consegnati alle comunità per assicurarne la manutenzione.
Formazione tecnica e distribuzione di materiale
Sono stati distribuiti kit agricoli a 1.350 famiglie (560 per le colture orticole, 790 per le colture alimentari pluviali), accompagnati da formazioni tecniche sulle pratiche colturali, la gestione delle sementi e le tecniche di conservazione post-raccolto. Tra queste rientra la distribuzione di 1.580 sacchi PICS, imballaggi ermetici a triplo strato progettati per conservare i cereali e le derrate agricole senza l'uso di prodotti chimici.
Inoltre, quasi 3.000 persone sono state formate sulle pratiche agroecologiche e sulla gestione sostenibile del suolo in 25 appezzamenti dimostrativi, mentre 10 cooperative femminili sono state rafforzate nella gestione finanziaria e nella trasformazione agroalimentare prima di ricevere un finanziamento di avvio.
Facilitazioni e dialoghi comunitari per una maggiore coesione sociale
Trenta dialoghi comunitari e dieci giornate di formazione comunitaria sono stati organizzati da ALMP, con il supporto di COOPI, in quattordici siti del dipartimento di Mamdi, riunendo quasi 940 beneficiari. Questi spazi di mediazione e di scambio tra agricoltori, allevatori e comunità ospitanti sono stati concepiti per prevenire i conflitti legati all'accesso alle risorse naturali e consolidare i comitati locali per la risoluzione dei conflitti, in continuità con l'impegno di COOPI per una gestione pacifica delle risorse nella provincia del Lago.
Il progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana ha permesso di migliorare le condizioni di vita e rafforzare la resilienza di 4.692 beneficiari in 15 mesi di realizzazione. COOPI è presente in Ciad dal 1976, dove ha realizzato ad oggi 160 progetti che hanno beneficiato oltre 4,5 milioni di persone grazie a un approccio multisettoriale. Oggi, nella provincia del Lago, migliora la sicurezza alimentare e nutrizionale delle comunità vulnerabili, promuove l'emancipazione delle donne, il consolidamento della pace e la prevenzione dei conflitti.