Ciad. Verso una gestione pacifica delle risorse nella Provincia del Lago
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25-03-2026 | di COOPI

Ciad. Verso una gestione pacifica delle risorse nella Provincia del Lago

Nella Provincia del Lago, dove il cambiamento climatico e la scarsità di risorse mettono a dura prova la stabilità delle comunità, la coesione sociale diventa il pilastro fondamentale per garantire la sicurezza alimentare. Tra il 18 e il 27 febbraio 2026, nell’ambito del progetto “Emergenza alimentare nel Lac: proteggere le famiglie dalla crisi alimentare e costruire soluzioni durature nel Lac”, sostenuto dalla Cooperazione Italiana, COOPI – Cooperazione Internazionale ha facilitato una serie di dialoghi comunitari e sessioni di formazione sulla risoluzione dei conflitti nel Dipartimento di Mamdi, in particolare nelle sotto-prefetture di Bol rurale e Kangalam.

Le tensioni tra agricoltori e allevatori per l'accesso alla terra, all'acqua e ai pascoli sono aumentate drasticamente a causa della scarsità delle risorse naturali e dei nuovi schemi migratori. Questi conflitti non minacciano solo i mezzi di sussistenza, ma l'intero tessuto sociale della regione del Lago. Per rispondere a questa sfida, COOPI, in collaborazione con il partner locale ALMP, ha riunito le comunità di nove villaggi – tra cui Foulatarie, Kaya, Méléa e Midi Boudoumari – per trasformare la competizione in collaborazione.

Uno spazio di dialogo e negoziazione

Attraverso un approccio partecipativo, l’attività ha offerto uno spazio neutro di discussione. Tavole rotonde hanno permesso ad agricoltori, allevatori e pescatori di esprimere liberamente le proprie difficoltà e di ascoltarsi reciprocamente. Fondamentale è stata la partecipazione delle autorità locali tradizionali e dei gruppi più vulnerabili, inclusi donne e giovani, garantendo che le soluzioni adottate fossero realmente inclusive.

Dalla teoria alla pratica: i Comitati di gestione

L’attività svolta non ha solo creato uno spazio di dialogo ma è stata un’occasione di formazione per la comunità, che ha permesso l’acquisizione competenze concrete. Esperti e formatori hanno, infatti, guidato sessioni specifiche su tecniche di mediazione e utilizzo equo delle risorse. Il risultato più tangibile è stata la creazione di comitati locali di gestione dei conflitti in ogni sito coinvolto. Questi organismi avranno il compito di monitorare le tensioni e intervenire tempestivamente attraverso meccanismi di risoluzione non violenta.

Una strategia integrata

L’iniziativa si inserisce in una strategia integrata che combina azioni di prevenzione dei conflitti con il rafforzamento dei mezzi di sussistenza locali. In quest’ottica, il progetto affianca alle attività di dialogo e mediazione interventi di sviluppo economico, attraverso il potenziamento delle competenze tecniche di agricoltori e allevatori e la promozione di tecnologie accessibili e sostenibili per la conservazione e la trasformazione dei prodotti agricoli.

L’approccio adottato contribuisce così a una gestione condivisa e sostenibile delle risorse, favorendo una convivenza pacifica e duratura.

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COOPI è presente Ciad dal 1976, dove ad oggi ha realizzato 160 progetti che hanno coinvolto oltre 4 milioni e mezzo di persone grazie a un approccio multisettoriale. Nella provincia del Lago migliora la sicurezza alimentare e nutrizionale delle comunità vulnerabili, promuove l’emancipazione femminile e la prevenzione dei conflitti. Nelle province di Sila e di N'Djamena fornisce istruzione di emergenza ai bambini sfollati e alle comunità locali, offre sostegno psicosociale alle vittime di traumi e promuove il consolidamento della pace.