26-08-2026 | di COOPI
Emergenza Libano. 4000 famiglie aiutate con la Cooperazione Italiana
La ripresa delle ostilità in Libano ha provocato migliaia di vittime civili e oltre un milione di sfollati, aggravando una crisi umanitaria ed economica già molto grave. A tre mesi dall’escalation, 663 rifugi collettivi sono ancora attivi: scuole, chiese e moschee trasformate in centri di accoglienza, che oggi ospitano più di 121.000 persone sfollate.
Di fronte a questa situazione, a partire da aprile, grazie al sostegno dell’Italia attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), COOPI - Cooperazione Internazionale ETS ha condotto l’“Intervento di primissima emergenza multisettoriale per le persone più vulnerabili tra gli sfollati colpiti dalla crisi in Libano”.
COOPI ha distribuito kit di emergenza in 41 rifugi, tra Beirut, Monte Libano, Sidone e Nord del Libano. La fornitura ha incluso materiali per la pulizia degli spazi comuni, prodotti per l’igiene personale, articoli per l’igiene mestruale e beni per la cura dei bambini più piccoli.
Si tratta di beni fondamentali, poiché molte persone hanno dovuto lasciare le proprie case in fretta, spesso di notte, senza riuscire a portare con sé il necessario.
spiega il capo missione Pascal Maillard.
COOPI ha inoltre supportato le persone sfollate ospitate nel centro dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) di Siblin, vicino a Sidone, distribuendo oltre ai kit, anche coperte, materassi e giochi per attività ricreative dedicate ai bambini. Tra aprile e metà giugno, il progetto di primissima emergenza ha raggiunto 3.929 famiglie, tra cui 2.549 bambini e 7.376 donne e ragazze.
Ringrazio personalmente COOPI per il lavoro svolto e per la forte organizzazione della risposta. La distribuzione è stata ben coordinata ed è stato dato alle famiglie esattamente ciò di cui avevano bisogno
ha dichiarato il responsabile di uno dei rifugi, a seguito della distribuzione.
Data l’ancora grave situazione nel Paese, queste distribuzioni stanno continuando anche nel mese di luglio.
Nel Nord del Libano, insieme all’ONG libanese Al Fayhaa Association, COOPI ha anche avviato attività ricreative di supporto psicosociale per 400 bambini sfollati. Spazi all’aperto e cortili comunitari diventano luoghi sicuri in cui il gioco offre ai bambini uno spazio di espressione, sollievo e relazione, con il supporto di operatori formati.
Nei sobborghi di Beirut, COOPI distribuisce ogni giorno pasti caldi a 800 persone grazie alla cucina comunitaria Beit El Ataa’.
Questi pasti sono un sollievo per la mia famiglia, altrimenti non sempre mangeremmo. Ora costa tutto di più e non possiamo permettercelo.
ha dichiarato Hala, beneficiaria del progetto insieme ai suoi quattro fratelli e i suoi genitori.
Per molti, la distribuzione dei pasti diventa anche un momento di incontro e supporto. Per chi non riesce a raggiungere il punto di distribuzione, incluse persone con disabilità e anziani, lo staff di COOPI consegna i pasti direttamente a domicilio. Un leader comunitario ha raccontato:
È la prima volta che vedo un’organizzazione impegnarsi in questo modo per raggiungere le persone che non possono spostarsi direttamente a casa.
COOPI continua a monitorare i bisogni e ad adattare la propria risposta all’emergenza, in coordinamento con le autorità locali, l’AICS, UNRWA e gli attori umanitari presenti sul territorio.
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COOPI è presente in Libano dal 2013, dove lavora al fianco dei rifugiati siriani e delle comunità ospitanti – in particolare donne e bambini – con progetti dedicati alla protezione dell’infanzia, al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e al rafforzamento socio-economico della popolazione.