Obiettivo "zéro mort" raggiunto: Irma spaventa ma non uccide
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11-09-2017 | di COOPI

Obiettivo "zéro mort" raggiunto: Irma spaventa ma non uccide

Disastro scampato per Haiti; nonostante le allarmanti previsioni delle scorse settimane l'occhio di Irma, ciclone atlantico di categoria 5, ha deviato la sua corsa passando a 150 km a nord dell'isola portando forti piogge, vento e alluvioni soprattutto nei dipartimenti del Centro e del Gran Nord.

Nonostante la grande paura ed i danni economici soprattutto all'agricoltura, la conta delle vittime di Irma si assesta su una cifra assolutamente inaspettata: zero.

Come è stato possibile raggiungere questo risultato? É stata semplicemente fortuna? COOPI è convinta che la risposta è no. Il dato estremamente incoraggiante è il risultato di un processo che dura da anni, un processo che vede ONG e autorità locali lavorare a stretto contatto per mitigare gli effetti devastanti che il passaggio ciclico di uragani, tempeste tropicali ed altre minacce portano con sé. 
 

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COOPI si distingue in tal senso per la forte collaborazione con la Protezione Civile Haitiana che si protrae ormai già da anni, finalizzata a supportarne la crescita e la capacità di risposta nelle situazioni di emergenza. In quest'ottica i numerosi progetti di DRR (Disaster Risk Reduction) urbana implementati da COOPI nella regione metropolitana hanno contribuito sostanzialmente a questo progresso grazie ad una molteplicità di attività. Soltanto nel corso dello scorso anno COOPI ha realizzato 30 simulazioni di catastrofi con evacuazioni comunitarie ed un sito di e-learning per la preparazione [www.simexkom.org] e la realizzazione di simulazioni, oltre a decine di piccole opere di mitigazione, sensibilizzazione della popolazione e formazioni specifiche per la Protezione Civile.

Il grande lavoro sul sistema di allerta precoce si è dimostrato vincente: con l'avvicinarsi di Irma la grande macchina operativa della Protezione Civile Haitiana e delle autorità locali è stata avviata. Il monitoraggio, la diffusione di informazioni e la coordinazione preventiva sono state vincenti.
 

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Un esempio è quello del comune di Tabarre dove la Protezione Civile, coadiuvata dagli Scout, Croce Rossa Haitiana, dalle autorità comunali e da COOPI (grazie al progetto di Urban DRR finanziato da OFDA), ha predisposto una rete di cinque rifugi provvisori, riforniti di cibo ed acqua e collegati da una flotta di tre pullman (e macchine movimento terra per eventuali smottamenti) pronti per l'evacuazione delle comunità più vulnerabili che vivono troppo vicino agli argini della Riviere Grise, principale minaccia idrogeologica della regione.
 

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L'evacuazione a Tabarre ha in seguito avuto luogo con la messa in sicurezza di circa 40 famiglie (200 persone) in 3 rifugi di emergenza. Particolari misure sono state prese per assistere persone con disabilità, con malattie invalidanti o anziane, le più vulnerabili in caso di disastri naturali. COOPI ha inoltre contribuito, grazie ai suoi partner finanziari, alla fornitura di kit igienici alle famiglie che si erano recate nei rifugi comunitari, quando il colera ed altre malattie infettive a trasmissione oro-fecale sono sempre la minaccia che accompagna le inondazioni.

A tre giorni dal passaggio dell'uragano dei record il bilancio per Haiti è quindi positivo; la sinergia tra gli attori locali ed internazionali si è dimostrata vincente ottenendo lo storico risultato di zero vittime.

Prendendo atto dei risultati finora raggiunti, COOPI prosegue il suo lavoro d'accompagnamento per migliorare, rafforzare ed approfondire la preparazione al disastro in area urbana e rurale, attraverso attività di formazioni specifiche, costruzione di opere di mitigazione del rischio, simulazioni ed evacuazioni comunitarie, cartografia digitale dinamica open data e sostenendo la Protezione Civile e in coordinazione con gli altri attori nazionali ed internazionali al fine di rendere Haiti un luogo meno vulnerabile e più sicuro.

Articolo: Silvia Pastorutti  //  Foto: Andrea Ruffini