Mauritania. Dalla terra arida alla terra che nutre
13-05-2026 | di COOPI

Mauritania. Dalla terra arida alla terra che nutre

Situata a 22 km da Djigueni, in Mauritania, nel comune di Kasr El Barke, Moughataa di Djigueni, Abderatt è una località agro-pastorale composta da 45 nuclei familiari.

In questo contesto rurale caratterizzato da condizioni naturali difficili, la realtà di Abderatt rappresenta in modo emblematico le sfide affrontate dalle famiglie prima dell’avvio di qualsiasi intervento strutturato. Per molto tempo, la comunità ha vissuto su terreni secchi, duri e pietrosi, dove nessuna coltura poteva crescere.

Oggi, grazie al progetto “Costruire la resilienza e migliorare l'accesso a cibo nutriente per i bambini, le donne incinte e le madri che allattano nelle comunità vulnerabili attraverso un pacchetto integrato” finanziato dal Programma Alimentare Mondiale e implementato da COOPI – Cooperazione Internazionale - ETS, il territorio di Abderatt sta vivendo una completa trasformazione, tangibile e significativa per le famiglie che vi risiedono.

L’intervento ha previsto la realizzazione di un perimetro orticolo di un ettaro mediante l’approccio HIMO – dal francese Haute Intensité de Main d’Œuvre, ovvero ad alta intensità di manodopera -, la costruzione di una torre idrica alimentata da un sistema di pompaggio solare e l’installazione di due bacini di irrigazione.

Il programma ha aperto nuove prospettive, in particolare per le donne, divenute protagoniste centrali del cambiamento. Sono infatti 50 le coltivatrici coinvolte, e rappresentano la totalità dei beneficiari dell’attività orticola. Questa partecipazione rafforza la loro autonomia economica e consolida il ruolo delle donne all’interno della comunità di cui sono parte.

La prima campagna orticola ha riguardato diverse colture – tra cui carote, pomodori, cavoli, rape, patate, peperoni, cipolle, barbabietole, melanzane, peperoncini, angurie e lattuga – e ha prodotto raccolti significativi. Le produzioni hanno permesso di soddisfare i diversi bisogni essenziali della popolazione, tra i quali l’autoconsumo, la vendita dei prodotti e i pasti scolastici dei bambini. Il progetto ha così migliorato al tempo stesso il potere d’acquisto delle famiglie e ridotto il costo delle verdure all’interno della comunità.

Questi risultati hanno restituito agli abitanti di Abderatt fiducia nella propria capacità collettiva di trasformare il territorio e costruire nuove opportunità di sviluppo.

Parallelamente al recupero e alla fertilizzazione dei terreni, il supporto tecnico dell’Ispettorato dell’Agricoltura ha contribuito a rafforzare la coesione sociale e il coinvolgimento delle comunità. Gli agricoltori hanno inoltre avviato un sistema di contribuzione finanziaria comunitaria, versando  50 MRU ciascuno per garantire la manutenzione e la sostenibilità delle infrastrutture realizzate.

Là dove le speranze erano limitate, dove tutto sembrava impossibile, la vita ha ricominciato a crescere. Oggi vedo i volti delle persone che abitano questo luogo illuminarsi di speranza. 

ha dichiarato il capo progetto Khalid Mahamat Moussa. Ha poi continuato:

Questi progressi non rappresentano soltanto un cambiamento agricolo. Simboleggiano una rinascita sociale, economica ed emotiva, costruita passo dopo passo dalle comunità stesse. Grazie a questi sforzi, oggi le comunità dispongono di mezzi sostenibili che contribuiscono alla sicurezza alimentare, all’inclusione e alla resilienza locale. Questi perimetri non sono soltanto campi: sono spazi di autonomia, di dignità ritrovata e di rinnovamento comunitario.

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COOPI opera in Mauritania dal 2019 con interventi dedicati allo sviluppo economico, alla sicurezza alimentare e nutrizionale, alla riabilitazione di infrastrutture rurali, alla salute materno-infantile e all’inclusione socioeconomica dei gruppi più vulnerabili. Attraverso un approccio multisettoriale e partecipativo, COOPI lavora per rafforzare l’autonomia dei rifugiati e delle comunità ospitanti, promuovere la coesione sociale e le pari opportunità, prevenire i conflitti legati alla gestione delle risorse naturali e aumentare la resilienza delle popolazioni agli effetti del cambiamento climatico.