28-04-2026 | di COOPI
Niger. Ritrovare la speranza dopo le inondazioni grazie alle cliniche mobili
Nella regione di Tillabéri, in Niger, Hadiza stringe tra le braccia sua figlia mentre attende davanti a una clinica mobile. Fino a poche settimane prima, la sua quotidianità era segnata dall’incertezza. Le inondazioni avevano devastato il suo villaggio, distruggendo il suo orto e danneggiando gravemente la casa, costringendola a cercare rifugio presso dei conoscenti. Già in condizioni fragili, si è ritrovata improvvisamente senza risorse, in condizioni precarie e con accesso limitato ai servizi essenziali.
Le conseguenze si sono riflesse rapidamente sulla salute di Nafissa, che ha iniziato a perdere peso e ad ammalarsi frequentemente. Ogni giorno, l’inquietudine di Hadiza cresceva, con la paura di non poterla aiutare: il centro di salute più vicino era lontano e lei non aveva i mezzi per raggiungerlo. Alle difficoltà materiali si è aggiunta la fatica emotiva: dormiva poco, restava costantemente in allerta e si sentiva sola.
La svolta è arrivata grazie alla rete comunitaria, che le ha segnalato l’arrivo di una clinica mobile di COOPI. Con speranza, Hadiza si è recata al punto di incontro insieme a Nafissa. Qui, il team sanitario ha valutato le condizioni del bambino e avviato il trattamento nutrizionale, fornendo cure gratuite, cibo e acqua.
Per la prima volta dopo settimane, Hadiza si è sentita ascoltata e supportata. Con suo immenso sollievo, la salute di Nafissa è migliorata giorno dopo giorno.
Pensavo che le inondazioni ci avessero portato via tutto. Poi mia figlia ha ricominciato a stare meglio, e ho smesso di sentirmi sola: poco alla volta, ho ritrovato la speranza.
Gradualmente, Hadiza ha iniziato a ritrovare un senso di stabilità. Attraverso il coinvolgimento nelle attività comunitarie, ha potuto beneficiare di momenti di informazione e accompagnamento legati alla salute e al benessere, oltre che del sostegno della rete locale. Oggi condivide la sua esperienza con altre donne del villaggio, contribuendo a rafforzare il senso di solidarietà nella comunità.
La storia di Hadiza e Nafissa riflette una crisi più ampia che colpisce l’area: oltre 430.000 persone risultano sfollate e più del 45% della popolazione vive tra i 6 e i 100 chilometri dal centro sanitario più vicino, con costi delle cure spesso inaccessibili.
Per rispondere a queste sfide, COOPI - Cooperazione Internazionale ETS interviene con il progetto “Risposta di emergenza alle esigenze di assistenza sanitaria, nutrizione e MHPSS delle popolazioni più vulnerabili, sfollate e ospitanti, nelle regioni del Niger colpite da shock”, finanziato dagli Aiuti Umanitari Europei e realizzato in collaborazione con l’ONG locale Organisation Nigérienne des Educateurs Novateurs.
Il progetto ha previsto il dispiegamento di cinque cliniche mobili composte da équipe multidisciplinari – infermieri, ostetriche, nutrizionisti e specialisti della salute mentale – capaci di raggiungere villaggi isolati e siti di sfollati nei dipartimenti di Tillabéri, Ayorou, Balleyara, Madaoua e Bagaroua. Le cliniche offrono consultazioni gratuite, screening e trattamento della malnutrizione, servizi di salute sessuale e riproduttiva e supporto psicosociale, oltre a indirizzare i casi più gravi verso strutture sanitarie specializzate.
L’intervento rafforza il sistema sanitario locale attraverso la fornitura di farmaci, attrezzature e materiali medici, nonché attività di formazione rivolte al personale sanitario e ai membri delle comunità, inclusi i volontari coinvolti nella sorveglianza umanitaria e nel supporto psicosociale di base. Un approccio integrato che mira a garantire continuità delle cure e a migliorare la capacità di risposta alle emergenze.
La storia di Hadiza dimostra che un intervento umanitario può andare oltre la semplice risposta all’emergenza. Grazie a un accompagnamento attento e coordinato, le persone più vulnerabili possono non solo superare le difficoltà immediate, ma anche sviluppare relazioni e riferimenti che le aiutano ad affrontare le crisi future. La resilienza, la solidarietà comunitaria e l’accesso ai servizi di base hanno permesso a Hadiza e a sua figlia di guardare al futuro con maggiore speranza e sicurezza.
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COOPI opera in Niger dal 2012, sviluppando programmi multisettoriali integrati per rispondere alle crisi umanitarie. Ad oggi ha realizzato oltre 160 progetti, raggiungendo più di 8.000.000 di beneficiari diretti, con interventi nei settori della salute, nutrizione, educazione in emergenza, protezione, riduzione del rischio di disastri e preparazione alle catastrofi, promozione dello sviluppo imprenditoriale e rafforzamento della resilienza comunitaria.