30-03-2026 | di COOPI
Mauritania: in Hodh El Chargui, la partecipazione comunitaria indirizza lo sviluppo locale
Coinvolgere le comunità nell’identificazione delle azioni da implementare come strategia per l’appropriazione e la sostenibilità del progetto: questo l’approccio innovativo messo in campo dal consorzio a guida COOPI – Cooperazione Internazionale nello sviluppo di un intervento quinquennale nella regione (wilaya) dell’Hodh El Chargui, in Mauritania, all’estremo sud-est del Paese. Si tratta di un territorio di oltre 625 000 abitanti, dediti principalmente ad attività agropastorali e al commercio, ma in cui risorse naturali e infrastrutture produttive scarseggiano. Un territorio, quello dell’Hodh El Chargui, particolarmente esposto al cambiamento climatico, nonché all’afflusso continuo di persone in fuga dal conflitto in corso nel vicino Mali.
Il progetto “PRODEVELOP: Promuovere lo sviluppo economico locale e la pace attraverso una strategia inclusiva di sostegno ai settori dell’allevamento e dell’agricoltura in Mauritania, Wilaya dei Hodh El Chargui”, finanziato dalla Fondazione Facilité Sahel, è stato lanciato nel novembre 2022 e si concluderà a ottobre 2027. Questi cinque anni sono dedicati alla realizzazione di infrastrutture produttive di base, allo sviluppo agropastorale e alla prevenzione dei conflitti, ma non solo: COOPI, insieme alle ONG mauritane SOS Désert e AMAPV, ha posto la valorizzazione delle istanze comunitarie come strategia preliminare e trasversale all’intervento.
Fase 1: pianificazione partecipata
La prima fase del progetto è stata, infatti, interamente dedicata alla pianificazione delle attività su base comunitaria e un ruolo fondamentale è stato ricoperto dagli abitanti delle zone interessate. Nei primi mesi sono state mobilitate più di 400 persone in 18 comuni nelle moughataa di Nema, Abdel Bagrou e Amourj. Rappresentanti politici, servizi tecnici dello stato, capi villaggio, società civile, rappresentanti dei giovani, delle donne e delle ONG si sono confrontati sulle necessità del territorio, arrivando a stilare una lista di oltre 500 azioni ritenute necessarie. Dalle consultazioni sono emersi bisogni molto concreti: l’accesso all’acqua per l’agricoltura e il bestiame, il sostegno alla produzione agricola, l’individuazione di modalità sostenibili di gestione delle risorse naturali e migliori opportunità economiche per i giovani.
Fase 2: individuazione delle priorità
In un secondo momento, il consorzio PRODEVELOP ha organizzato tre incontri – uno per ogni capoluogo di provincia – ai quali hanno partecipato più di 100 persone in rappresentanza dell’amministrazione locale e della società civile. Queste giornate di scambio e confronto hanno permesso di stabilire le priorità tra le azioni individuate, considerando impatto, fattibilità e coerenza con i piani locali di sviluppo.
Fase 3: approvazione e avvio delle attività
Infine, la proposta è stata sottoposta all’approvazione tecnica e politica dell’amministrazione regionale, che ha inoltre verificato la coerenza e la complementarità delle azioni previste rispetto ai progetti già in corso nel territorio. Il consorzio ha così potuto avviare la fase di realizzazione di 24 infrastrutture agropastorali – tra cui pozzi, dighe, strutture per la vaccinazione del bestiame, pompe idrauliche alimentate a energia solare e perimetri agricoli – di cui beneficeranno oltre 24 000 persone.

Questo percorso articolato, basato sul massimo coinvolgimento delle parti interessate, ha rappresentato un passaggio fondamentale per garantire che le attività attualmente in corso rispondano realmente ai bisogni locali e possano essere sostenibili nel tempo. L’approccio adottato da COOPI non è solo una scelta metodologica ma una strategia imprescindibile, da integrare in tutte le fasi del progetto per favorire un cambiamento duraturo.
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COOPI opera in Mauritania dal 2019 con interventi in materia di sviluppo economico e supporto alle piccole attività produttive, promozione della sicurezza alimentare e nutrizionale, riabilitazione di infrastrutture rurali, salute materno-infantile e inserimento socioeconomico dei gruppi più vulnerabili. Grazie a un approccio multisettoriale e partecipativo, COOPI mira a rinforzare l’autonomia dei rifugiati e delle comunità ospitanti, prevenendo i conflitti legati alla gestione delle risorse naturali, promuovendo coesione sociale e pari opportunità e rafforzando la resilienza della popolazione dinanzi alle conseguenze del cambiamento climatico.