19-05-2026 | di COOPI
Mauritania. Infrastrutture agricole e partecipazione comunitaria: l’approccio HIMO
Sono già 18 le infrastrutture completate o attualmente in fase di realizzazione nei dipartimenti di Nema, Amourj e Adel Bagrou dell’Hodh El Chargui, nel sud-est della Mauritania, nell’ambito del progetto “PRODEVELOP: Promuovere lo sviluppo economico locale e la pace attraverso una strategia inclusiva di sostegno ai settori dell’allevamento e dell’agricoltura in Mauritania, Wilaya dei Hodh El Chargui”, avviato nel 2022 da COOPI – Cooperazione Internazionale - ETS insieme ai partner locali SOS Désert e AMAPV e finanziato dalla Fondation Facilité Sahel.
Tra le opere già concluse o in corso figurano otto dighe recuperate o costruite ex novo, due parchi di vaccinazione, una farmacia veterinaria e sette aree agricole messe in sicurezza contro le intrusioni animali. In totale, saranno realizzate 24 infrastrutture entro la conclusione del progetto.
A caratterizzare l’intervento è soprattutto l’approccio HIMO (Haute Intensité de Main d’Œuvre – alta intensità di manodopera) per 12 delle infrastrutture previste. Il metodo punta a valorizzare il lavoro locale attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità nella realizzazione delle infrastrutture, generando occupazione e rafforzando le capacità tecniche locali.
Il valore del lavoro locale
Prima dell’avvio dei lavori, comunità, organizzazioni e autorità locali sono state coinvolte in un processo di pianificazione partecipativa per individuare le priorità di intervento e le infrastrutture da realizzare. Oggi le comunità coinvolte partecipano direttamente ai cantieri attraverso diverse attività: raccolta e trasporto dei materiali da costruzione, preparazione del terreno, lavori di muratura e rivestimento in pietrame delle dighe.
L’approccio HIMO si basa su un processo di auto-selezione dei lavoratori ad opera delle comunità stesse di appartenenza, accompagnate da COOPI, grazie alla mediazione di comitati composti da figure di riferimento locali. Questo sistema permette di garantire trasparenza e inclusione, favorendo la partecipazione di donne, giovani e rifugiati. Anche le organizzazioni comunitarie (associazioni locali, gruppi di giovani e donne) giocano un ruolo chiave nell’organizzazione dei lavori, nella mobilitazione degli abitanti e nella sensibilizzazione rispetto alle condizioni di lavoro e ai criteri di selezione.
Impatto sociale ed economico
Oltre all’impatto infrastrutturale, il progetto, grazie a questo approccio, produce effetti concreti sul piano economico e sociale per le categorie più svantaggiate. Lavoratrici e lavoratori ricevono 150-160 € per ogni realizzazione a cui partecipano: un reddito temporaneo ma significativo per l’economia di una famiglia a basse risorse, considerando che il salario minimo in Mauritania ammonta a circa 106 €. A dicembre 2025, le attività HIMO avevano già generato oltre 16.000 giornate di lavoro (giorni-uomo). Dal punto di vista sociale, il coinvolgimento di rifugiati maliani rappresenta inoltre un’importante occasione di integrazione a livello locale e di collaborazione tra comunità, con ricadute positive sulla coesione sociale.
Formazione e gestione condivisa
Particolare attenzione è dedicata anche alla formazione. Prima dell’inizio dei cantieri, i partecipanti seguono sessioni teoriche e pratiche sul campo sull’approccio HIMO, coordinate dall’équipe tecnica di COOPI che successivamente ne supervisiona l’attuazione. Le formazioni, che riguardano sia le tecniche di costruzione sia la gestione amministrativa e finanziaria delle infrastrutture, coinvolgeranno oltre 1.500 persone entro la fine del progetto.
Le infrastrutture realizzate saranno progressivamente prese in carico dai comitati di gestione comunitari, strutturati e formati nell’ambito del progetto, che ne assicureranno la manutenzione e la funzionalità. L’obiettivo di COOPI e dei suoi partner è infatti favorire la piena appropriazione comunitaria dell’intervento: dalla fase di pianificazione partecipata, alla realizzazione delle opere tramite approccio HIMO, fino alla gestione futura delle opere negli anni a venire.
Un territorio fragile dalle grandi potenzialità
Nella regione dell’Hodh El Chargui, l’accesso limitato alle risorse naturali e alle infrastrutture produttive incide direttamente sulla sicurezza alimentare delle comunità locali ed è spesso fonte di tensioni e conflitti. La regione, a vocazione agropastorale e periferica rispetto ai principali centri di interesse politico ed economico, è inoltre particolarmente esposta agli effetti del cambiamento climatico e al flusso di rifugiati in fuga dal vicino Mali.
Nonostante queste fragilità, l’area presenta un importante potenziale agricolo, pastorale e commerciale. In questo contesto, il progetto PRODEVELOP dimostra come investire in infrastrutture rurali e coinvolgere le comunità in tutte le fasi dell’intervento possa favorire non solo lo sviluppo economico e produttivo, ma anche inclusione sociale, coesione comunitaria e sviluppo locale sostenibile.
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COOPI opera in Mauritania dal 2019 con interventi dedicati a sicurezza alimentare, sviluppo economico, riabilitazione di infrastrutture rurali, salute materno-infantile e inclusione socioeconomica dei gruppi più vulnerabili, promuovendo resilienza, coesione sociale e gestione condivisa delle risorse naturali.