31-08-2026 | di COOPI
Niger. Costruire la pace attraverso l'emancipazione di giovani, donne e ragazze ad Agadez
Situata al crocevia delle rotte migratorie e delle attività minerarie, la regione di Agadez in Niger affronta da diversi anni sfide complesse. Il traffico illecito, il consumo di droghe, la disoccupazione giovanile, la violenza di genere e le tensioni legate alle risorse minerarie indeboliscono il tessuto sociale e limitano le prospettive di sviluppo delle comunità, in particolare dei giovani e delle donne.
È in questo contesto che il progetto «Affrontare e prevenire i fattori di conflitto legati ai traffici, al consumo di droga e alla gestione delle risorse minerarie ad Agadez», finanziato dal Fondo delle Nazioni Unite per il consolidamento della pace e realizzato da OIM e COOPI – Cooperazione Internazionale ETS, accompagna le popolazioni dei dipartimenti di Agadez, Arlit, Aderbissinat e Ingall per rafforzare la coesione sociale, prevenire i conflitti e offrire alternative durature alle persone più vulnerabili.
Il progetto ha contribuito a rafforzare l’impegno degli attori comunitari, fornendo loro le competenze e gli strumenti necessari per diventare agenti di cambiamento all’interno delle proprie comunità. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento dell’occupabilità e dell’autonomia economica di giovani e donne, compresi i migranti, al fine di facilitarne l’inserimento e l’integrazione nel tessuto economico locale.
Nel marzo 2026, 151 giovani, donne e ragazze sono stati formati secondo l’approccio GERME (Gérer Mieux mon Entreprise / Gestire Meglio la mia Impresa), integrato per alcuni da corsi di formazione professionale tra giugno e luglio 2026 mirati alle esigenze del mercato locale, in particolare nei settori di sartoria, trasformazione agroalimentare, orticoltura, saldatura, informatica e idraulica.
Queste formazioni hanno permesso ai partecipanti di rafforzare le proprie competenze, sviluppare attività generatrici di reddito (AGR) ed esplorare nuove opportunità economiche. Nello specifico, hanno acquisito conoscenze pratiche sull’individuazione delle opportunità di business, la fissazione dei prezzi, le tecniche di marketing, la gestione finanziaria e amministrativa, la gestione delle scorte e le relazioni con i clienti, oltre a ricevere consigli specifici legati al settore professionale prescelto. I partecipanti dispongono ora di maggiori mezzi per trasformare le proprie idee in attività economiche e costruire prospettive durature all’interno delle loro comunità.
Ad Aderbissinat, Mohamed Aghali, orticoltore di lunga data, testimonia i cambiamenti portati dal progetto:
Lavoro nell’orticoltura da molti anni, ma non avevo mai beneficiato di una formazione tecnica. Non conoscevo le buone pratiche, in particolare la gestione dei vivai, e i miei raccolti diventavano sempre meno produttivi. A un certo punto avevo persino pensato di lasciare la mia località per emigrare, poiché la mia attività non mi permetteva più di vivere dignitosamente. Grazie alla formazione in orticoltura organizzata da COOPI attraverso il Centro di Formazione ai Mestieri, ho imparato nuove tecniche che hanno completamente cambiato il mio modo di lavorare. Oggi il mio orto è più produttivo e guardo al futuro con molta più speranza.
Parallelamente, il progetto ha contribuito a rafforzare l’autonomia economica di 51 gruppi femminili (SCOOP), che riuniscono quasi 2.300 donne e ragazze impegnate in AGR. Questi gruppi hanno beneficiato di un sostegno finanziario e di formazioni sui principi di governance cooperativa, sugli organi di gestione e sulle modalità di gestione amministrativa.
Questo supporto ha prodotto risultati concreti sui redditi e sulla diversificazione delle attività: per alcuni beneficiari, i redditi netti sono raddoppiati o persino triplicati, consentendo di soddisfare meglio i bisogni dei membri e di reinvestire nello sviluppo delle proprie attività. L’esperienza della SCOOP «Femmes Debout» di Aderbissinat illustra questa dinamica. Inizialmente impegnata nella produzione di formaggio, la cooperativa ha utilizzato i proventi generati da questa attività per diversificare la propria offerta e avviare un’attività di maglieria. Questa diversificazione ha permesso di ridurre la dipendenza da un’attività stagionale come il caseificio e di rafforzare la sostenibilità economica della cooperativa a lungo termine.
COOPI opera in Niger dal 2012. Ad oggi, l’organizzazione ha realizzato oltre 160 progetti che hanno raggiunto più di 8 milioni di persone, contribuendo a migliorare l’accesso ai servizi di base, rafforzare la resilienza delle popolazioni e ridurre l’impatto delle crisi climatiche in diverse regioni del Paese.