La presenza di COOPI in Mauritania
Nel 2019, COOPI ha iniziato a intervenire in Mauritania nella regione di Hodh El Chargui, caratterizzata da altissimi livelli di insicurezza alimentare e malnutrizione, da un’elevata vulnerabilità agli shock climatici e da un isolamento significativo. Qui si trova il campo profughi di Mberra dove COOPI ha operato con l’obiettivo di rafforzare l'autonomia economica della popolazione ospitante e rifugiata dal vicino Mali, offrendo beni e servizi competitivi, creando posti di lavoro sostenibili e migliorando la capacità tecnica dei produttori, attraverso l’intervento sui vari livelli della filiera.
Nel corso degli anni, COOPI ha rafforzato la sua presenza in Mauritania, con programmi nelle quattro regioni di Nouakchott, Hodh El Chargui, Guidimakha e Assaba. COOPI ha adottato un approccio multisettoriale, implementando programmi in ambito di sviluppo economico, rafforzamento della sicurezza alimentare e nutrizionale e sviluppo/riabilitazione di infrastrutture rurali. I programmi di sviluppo economico mirano a sostenere la crescita dell'economia nel Paese, valorizzando i giovani e creando posti di lavoro mentre lo sviluppo e la riabilitazione di infrastrutture rurali hanno come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità, facilitando l'accesso ai servizi essenziali e ai mezzi di sussistenza. L’approccio di COOPI è sostenibile, comunitario e partecipativo, con un'attenzione particolare all’ambiente, alle esigenze di protezione, alla coesione sociale e alle dinamiche di genere.
COOPI in Mauritania oggi
COOPI opera in sinergia con istituzioni, organizzazioni attive sul campo e comunità locali, garantendo una risposta coordinata ai crescenti bisogni della popolazione e assicurando la sostenibilità e l'appropriazione degli interventi. Le principali aree di intervento includono:
- Sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza: sostegno alla produzione e alla commercializzazione di prodotti agricoli e pastorali.
- Riqualificazione delle infrastrutture e riduzione dei rischi di catastrofi: supporto alla preparazione e risposta alle catastrofi di origine naturale; realizzazione di piccole opere per la conservazione di acqua e suolo.
- Prevenzione dei conflitti e approccio comunitario partecipativo: promozione del dialogo e della collaborazione tra le diverse comunità, al fine di prevenire i conflitti e migliorare la gestione delle risorse naturali.
- Salute e Nutrizione: prevenzione e contrasto della malnutrizione materno-infantile; formazione del personale sanitario e sostegno ai centri di salute territoriali.
- Educazione: promozione dell’educazione parentale; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica.
- Protezione: sostegno psico-sociale su base comunitaria per minori a rischio, vittime di tratta, rifugiati e famiglie marginalizzate; prevenzione e contrasto della violenza di genere e dei matrimoni precoci.